Modelli·Cessazioni
Verbale di conciliazione
Transazione in sede protetta ex art. 2113 c.c. e art. 411 c.p.c.
Quando si usa
Il verbale di conciliazione è l'accordo con cui datore e lavoratore chiudono una controversia, attuale o potenziale, definendo quanto viene corrisposto e a quali pretese il lavoratore rinuncia. È una transazione ai sensi dell'art. 2113 del codice civile, sottoscritta in sede protetta secondo quanto previsto dall'art. 411 del codice di procedura civile: è proprio la sede in cui viene firmato a renderlo stabile, perché fuori da quelle sedi la rinuncia del lavoratore resta impugnabile. Il valore dell'atto sta lì più che nelle sue clausole.
Si usa quando un rapporto si chiude con questioni aperte, differenze retributive contestate, un licenziamento su cui il lavoratore ha mosso rilievi, o più semplicemente quando entrambe le parti preferiscono un punto fermo a una causa. Si usa anche in corso di rapporto per definire partite pregresse. La bozza va preparata prima dell'incontro e discussa con la persona, perché in sede conciliativa si sottoscrive un testo già condiviso: non è il momento per riaprire trattative sulle cifre.
Perché regga, la firma deve avvenire in una sede conciliativa valida, elemento essenziale per la validità della rinuncia ai sensi dell'art. 2113 del codice civile. Sul piano pratico vanno predisposti un originale per ciascuna parte più una copia destinata alla sede conciliativa, tutti sottoscritti nello stesso momento. L'oggetto della rinuncia va scritto in modo che si capisca esattamente su che cosa le parti hanno chiuso, e le somme concordate vanno indicate con chiarezza insieme ai tempi di pagamento.
L'errore che costa è far firmare lo stesso testo in azienda, davanti a una scrivania, convinti che una firma sia una firma. Senza la sede protetta la rinuncia del lavoratore non ha la stabilità che l'art. 2113 le riconosce, e l'azienda paga senza comprare la chiusura che credeva di aver comprato. Il secondo errore, banale ma frequente, è stampare due copie invece di tre e ritrovarsi senza l'esemplare da lasciare alla sede.
Il testo del modello
In evidenza i dati da inserire: quelli del dipendente e dell'azienda li prende Quadra dall'anagrafica, gli altri si indicano al momento di generare la lettera.
Oggetto: verbale di conciliazione
Sede: Sede della conciliazione
Il giorno data presso Sede della conciliazione, dinanzi a Conciliatore o commissione, sono comparsi:
— denominazione azienda, con sede legale in sede legale, C.F./P.IVA azienda, in persona del legale rappresentante Legale rappresentante, assistita da Chi assiste l'azienda (di seguito "Azienda");
— nome e cognome del lavoratore, nato/a a luogo di nascita, residente in residenza, C.F. codice fiscale, assistito da Chi assiste il lavoratore (di seguito "Lavoratore").
Premesso che
tra le parti è intercorso un rapporto di lavoro subordinato dal data di assunzione al ________, con qualifica di "mansione", livello livello;
il rapporto si è risolto per cessazione in data ________;
sono insorte contestazioni in merito a Oggetto della controversia;
tutto ciò premesso, le parti convengono quanto segue.
1. Oggetto della conciliazione
Le parti concordano di definire bonariamente e transattivamente ogni pendenza relativa al rapporto di lavoro sopra indicato, con reciproca rinuncia a qualsiasi ulteriore pretesa, azione o ragione di credito comunque derivante o collegata al rapporto stesso.
2. Importo transattivo
L'Azienda corrisponderà al Lavoratore, a saldo e stralcio di ogni pretesa, la somma omnicomprensiva di ________, a titolo di Titolo dell'importo, da corrispondersi entro 15 giorni dalla sottoscrizione, mediante bonifico sul conto corrente indicato dal Lavoratore.
3. Rinuncia e transazione
Il Lavoratore dichiara di rinunciare irrevocabilmente a ogni ulteriore pretesa, azione, ragione di dare o avere nei confronti dell'Azienda comunque connessa al rapporto di lavoro intercorso, ivi comprese eventuali differenze retributive, indennità e danni di qualsiasi natura.
4. Efficacia
Le parti danno atto che la presente conciliazione è sottoscritta in una delle sedi protette di cui all'art. 2113, comma 4, c.c. e all'art. 411 c.p.c., con conseguente inoppugnabilità delle rinunce e transazioni ivi contenute.
Letto, confermato e sottoscritto.
Cosa serve per compilarla
Da indicare al momento
- Luogo di redazione(facoltativo)
- Legale rappresentante(facoltativo)
- Sede della conciliazione
- Conciliatore o commissione
- Chi assiste l'azienda(facoltativo)
- Chi assiste il lavoratore(facoltativo)
- Data di cessazione del rapporto
- Causale della cessazione
- Oggetto della controversia
- Importo transattivo (€)
- Titolo dell'importo(facoltativo)
- Giorni per il pagamento(facoltativo)
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Dal modello alla lettera firmata
In Quadra scegli il dipendente e la lettera si compila da sola: nome, mansione, livello, sede e date arrivano dall'anagrafica, tu aggiungi solo quello che cambia caso per caso. Esce un PDF pronto da firmare, che resta nel fascicolo del dipendente insieme a contratti, presenze e buste paga.
Il modello segue la legge in generale. Il CCNL applicato, gli accordi aziendali e il caso concreto possono chiedere termini o contenuti diversi: prima di usarlo su un rapporto vero, sentilo col tuo consulente del lavoro.