Modelli·Cessazioni
Dimissioni volontarie
Lettera del lavoratore. NON sostituisce le dimissioni telematiche ex art. 26 D.Lgs. 151/2015.
Quando si usa
È la lettera con cui il lavoratore comunica al datore la propria volontà di lasciare il posto. Serve a mettere agli atti la data di cessazione, il rispetto del preavviso e la volontà della persona, ed è il documento che l'azienda conserva nel fascicolo personale. Va però letta per quello che è: un documento interno al rapporto. Non è l'atto che rende efficaci le dimissioni, ed è esattamente questo il fraintendimento che il modello cerca di prevenire.
Si usa quando una persona decide di andarsene, sia che abbia già un altro impiego sia che chiuda semplicemente il rapporto. È utile perché fissa per iscritto la data e il preavviso, evitando discussioni successive su quando la comunicazione sia stata data. Va raccolta al momento in cui la persona annuncia l'uscita, insieme alla verifica di che cosa prevede il CCNL sul preavviso, e insieme alla predisposizione della UNILAV di cessazione.
La parte che conta è la procedura telematica: senza il modulo trasmesso ai sensi dell'art. 26 del D.Lgs. 151/2015, tramite il portale del Ministero del Lavoro oppure per il tramite di patronato, sindacato o consulente del lavoro abilitato, le dimissioni sono inefficaci. Ci sono casi a parte da conoscere. La lavoratrice in gravidanza e il genitore nei primi tre anni di vita del figlio richiedono la convalida presso l'Ispettorato territoriale del lavoro. Il lavoro domestico è invece escluso dalla procedura telematica.
L'errore che costa è archiviare la lettera firmata e considerare chiusa la pratica. Se la trasmissione telematica non viene fatta, il rapporto resta formalmente aperto: l'azienda ha in mano un documento che non produce l'effetto che crede, e la persona può sostenere di non essersi mai dimessa. Vale anche il rovescio, quando l'uscita riguarda una lavoratrice in gravidanza o un neogenitore e nessuno attiva la convalida davanti all'Ispettorato: la cessazione, in quel caso, non è consolidata.
Il testo del modello
In evidenza i dati da inserire: quelli del dipendente e dell'azienda li prende Quadra dall'anagrafica, gli altri si indicano al momento di generare la lettera.
Oggetto: dimissioni volontarie
Il/La sottoscritto/a nome e cognome del lavoratore, nato/a a luogo di nascita, residente in Residenza del lavoratore, C.F. codice fiscale, Recapito del lavoratore, dipendente di codesta Società dal data di assunzione con la mansione di "mansione" presso sede di lavoro,
1. Comunicazione di dimissioni
comunica la propria volontà di rassegnare le dimissioni dal rapporto di lavoro in essere, con ultimo giorno di lavoro fissato al ________.
2. Preavviso
Le presenti dimissioni sono rassegnate con il preavviso di __ giorni previsto dal CCNL CCNL applicato per la qualifica e il livello di inquadramento in essere.
3. Adempimento telematico
Il/La sottoscritto/a dà atto che le presenti dimissioni acquistano efficacia soltanto a seguito della trasmissione del modulo telematico previsto dall'art. 26 del D.Lgs. 151/2015, effettuata direttamente o per il tramite di un soggetto abilitato, e che entro sette giorni dalla trasmissione ha facoltà di revocarle con la medesima modalità.
4. Passaggio di consegne
Resta a disposizione per la definizione delle formalità connesse alla cessazione del rapporto e per il passaggio di consegne, e chiede che le competenze di fine rapporto siano liquidate nei termini di legge.
Ringraziando per l'opportunità professionale, porge distinti saluti.
Cosa serve per compilarla
Da indicare al momento
- Luogo di redazione(facoltativo)
- Residenza del lavoratore(facoltativo)
- Recapito del lavoratore(facoltativo)
- Ultimo giorno di lavoro
- Preavviso
- Giorni di preavviso(facoltativo)
- Motivazione(facoltativo)
Altri modelli in «Cessazioni»
Dal modello alla lettera firmata
In Quadra scegli il dipendente e la lettera si compila da sola: nome, mansione, livello, sede e date arrivano dall'anagrafica, tu aggiungi solo quello che cambia caso per caso. Esce un PDF pronto da firmare, che resta nel fascicolo del dipendente insieme a contratti, presenze e buste paga.
Il modello segue la legge in generale. Il CCNL applicato, gli accordi aziendali e il caso concreto possono chiedere termini o contenuti diversi: prima di usarlo su un rapporto vero, sentilo col tuo consulente del lavoro.