Modelli·Cessazioni
Comunicazione di cessazione per scadenza del termine
Il contratto a termine finisce da sé: la lettera lo conferma e mette in guardia dalla prosecuzione di fatto.
Quando si usa
È la lettera che conferma al lavoratore la fine del contratto a tempo determinato alla data di scadenza. Il contratto a termine finisce da sé, senza bisogno di un atto di recesso: la comunicazione non produce la cessazione, la mette nero su bianco e soprattutto chiarisce che il rapporto non prosegue, evitando l'equivoco di chi si presenta al lavoro il giorno dopo.
Si manda in prossimità della scadenza, quando l'azienda ha deciso di non proseguire. È il documento che chiude il rapporto in modo ordinato e fissa una data: serve al lavoratore per organizzarsi e serve all'azienda per dimostrare di aver comunicato la fine invece di lasciare la situazione in sospeso. È anche il documento che evita la zona grigia dei giorni successivi alla scadenza, quella in cui il rapporto sembra finito ma di fatto prosegue senza che nessuno lo abbia deciso.
Sul fronte delle comunicazioni obbligatorie la regola è semplice: se la cessazione avviene alla data già indicata nella comunicazione obbligatoria di assunzione, non serve una nuova UNILAV. Serve invece se il rapporto finisce in una data diversa da quella comunicata a suo tempo, e quel controllo va fatto prima di archiviare la pratica. È un controllo che costa un minuto e che evita sia la comunicazione superflua sia, molto peggio, quella dimenticata su una cessazione anticipata o posticipata.
La prosecuzione di fatto oltre la scadenza è ammessa entro limiti precisi: 30 giorni per i contratti di durata inferiore a sei mesi, 50 giorni negli altri casi, con una maggiorazione della retribuzione del 20 per cento fino al decimo giorno successivo e del 40 per cento per ciascun giorno ulteriore. Oltre quei termini il contratto si trasforma a tempo indeterminato, secondo l'articolo 22 del D.Lgs. 81/2015. Far lavorare qualcuno qualche giorno in più per comodità organizzativa è il modo più rapido per trasformare un contratto senza volerlo.
Se si vuole riassumere lo stesso lavoratore con un nuovo contratto a termine vanno rispettati gli intervalli: 10 giorni dalla scadenza per i contratti fino a sei mesi, 20 giorni per quelli di durata superiore. Firmare prima significa far trasformare il secondo contratto, per effetto dell'articolo 21 comma 2 del D.Lgs. 81/2015. Sono termini che si contano dalla scadenza del primo contratto, quindi vanno verificati prima di promettere al lavoratore una data di rientro che potrebbe cadere troppo presto.
Il testo del modello
In evidenza i dati da inserire: quelli del dipendente e dell'azienda li prende Quadra dall'anagrafica, gli altri si indicano al momento di generare la lettera.
Oggetto: comunicazione di cessazione del rapporto per scadenza del termine
Gentile nome e cognome del lavoratore,
1. Scadenza del termine
con la presente denominazione azienda, con sede legale in sede legale, C.F./P.IVA azienda, in persona del legale rappresentante Legale rappresentante Le conferma che il rapporto di lavoro a tempo determinato in essere, iniziato il data di assunzione, cesserà alla data del ________ per scadenza del termine apposto al contratto.
Il termine tiene conto delle proroghe già intervenute: Proroghe già intervenute.
La cessazione opera di diritto alla scadenza pattuita e non richiede alcun atto di recesso né preavviso: la presente ha valore di mera conferma.
2. Ultimo giorno di lavoro e competenze
L'ultimo giorno di prestazione lavorativa è pertanto il ________.
Alla cessazione Le saranno corrisposte tutte le spettanze maturate: retribuzione fino all'ultimo giorno di lavoro, ratei di mensilità aggiuntive, ferie e permessi non goduti, trattamento di fine rapporto, come da separato prospetto di liquidazione.
Le sarà inoltre consegnata la certificazione unica dei redditi corrisposti e ogni altra documentazione di fine rapporto.
3. Prosecuzione oltre la scadenza
Salvo diverso accordo scritto tra le parti, alla data indicata la prestazione lavorativa deve intendersi conclusa: l'eventuale prosecuzione di fatto è disciplinata dall'art. 22 del D.Lgs. 81/2015 e comporta le maggiorazioni retributive ivi previste.
Restando a disposizione per ogni chiarimento, porgiamo distinti saluti.
Cosa serve per compilarla
Da indicare al momento
- Luogo di redazione(facoltativo)
- Residenza del lavoratore(facoltativo)
- Legale rappresentante(facoltativo)
- Data di scadenza del contratto
- Proroghe già intervenute(facoltativo)
- Disponibilità a future collaborazioni(facoltativo)
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Dal modello alla lettera firmata
In Quadra scegli il dipendente e la lettera si compila da sola: nome, mansione, livello, sede e date arrivano dall'anagrafica, tu aggiungi solo quello che cambia caso per caso. Esce un PDF pronto da firmare, che resta nel fascicolo del dipendente insieme a contratti, presenze e buste paga.
Il modello segue la legge in generale. Il CCNL applicato, gli accordi aziendali e il caso concreto possono chiedere termini o contenuti diversi: prima di usarlo su un rapporto vero, sentilo col tuo consulente del lavoro.