La busta paga, voce per voce
54 voci del cedolino spiegate a chi quel cedolino lo riceve: cosa sono, come si calcolano, e la norma che le regge con il link al testo. Ogni pagina porta in chiaro la data in cui l'abbiamo verificata, perché una regola fiscale è vera a una data e non per sempre.
Qui trovi solo le voci che abbiamo controllato su buste paga vere. Quelle che conosciamo solo dalla norma, senza un cedolino sotto gli occhi, non hanno una pagina: preferiamo non averla che darti una percentuale che non abbiamo visto tornare.
Testata ditta
Prospetto di paga (obbligo)
Il foglio che il datore deve consegnarti ogni volta che ti paga. Non è una cortesia: è un obbligo di legge dal 1953.
Codice CCNL (CNEL)
La sigla del contratto collettivo che ti si applica, tipo C011 per l’edilizia industria. Dice quale tabella di minimi e regole vale per te.
Libro Unico del Lavoro
Il registro dove il datore scrive tutto quello che ti paga. Consegnandoti la sua copia assolve anche l’obbligo della busta paga.
Autorizzazione INAIL alla stampa
La sigla in fondo alla busta tipo Aut. Inail n. 840. Certifica che il software che ha stampato il foglio è autorizzato a farlo.
Lavoratore
Elementi retribuzione
Ex indennità di contingenza
Un pezzo di stipendio nato per seguire l’inflazione e congelato nel 1992. Oggi è un importo fisso che nessuno tocca più.
EDR / terzo elemento
Dieci euro e trentatre al mese che tutti prendono uguale dal 1993. Un residuo storico che nessuno ha mai tolto.
Retribuzione oraria e giornaliera contrattuale
Quanto vale un’ora e un giorno del tuo lavoro. Serve a tradurre lo stipendio mensile in ore quando fai straordinari o assenze.
Corpo voci
Lavoro ordinario
Le ore normali che hai fatto nel mese, moltiplicate per la tua paga oraria. È la prima riga della busta e di solito la più grossa.
Straordinario e maggiorazioni
Le ore fatte oltre l’orario normale, pagate di più. Quanto di più lo decide il contratto, non la legge.
Festività goduta e non goduta
I giorni di festa. Se cadono in un giorno che avresti lavorato ti vengono pagati lo stesso; se cadono di domenica ti spetta un’indennità a parte.
Ferie godute
I giorni di ferie che ti sei preso. Te li pagano come se avessi lavorato, e infatti in busta non cambia quasi niente.
Permessi e ROL
Ore di permesso retribuito che maturi durante l’anno. ROL vuol dire riduzione orario di lavoro: sono ore che il contratto ti regala.
Tredicesima
La mensilità in più di dicembre. La maturi un dodicesimo al mese tutto l’anno, anche se la vedi solo a Natale.
Quattordicesima
Una seconda mensilità aggiuntiva, di solito a giugno. Non ce l’hanno tutti: dipende dal contratto.
Indennità di trasferta Italia
Il rimborso forfettario se lavori fuori dal tuo comune. Fino a 46,48 euro al giorno non ci paghi né tasse né contributi.
Buoni pasto
I ticket per il pranzo. Se sono elettronici fino a 8 euro al giorno non ci paghi tasse, se sono di carta solo fino a 4.
Premio di risultato detassato
Un premio legato ai risultati aziendali, tassato al 5% invece che con l’IRPEF piena. Serve un accordo sindacale depositato.
Contributi previdenziali
Imponibile previdenziale
La parte del tuo lordo su cui si calcolano i contributi. Quasi sempre coincide col lordo, ma non sempre: trasferte e buoni pasto restano fuori.
IVS a carico dipendente
Il 9,19% che ti tolgono ogni mese per la pensione. È la trattenuta previdenziale principale, spesso l’unica.
Aliquote contributive a carico azienda
Quello che l’azienda versa oltre al tuo stipendio: circa un terzo in più del lordo. Non lo vedi in busta perché non è una tua trattenuta.
Previdenza complementare
Il fondo pensione integrativo. Quello che versi tu si scala dalle tasse fino a 5.164,57 euro l’anno.
Enti bilaterali e fondo sanitario
Casse di categoria che pagano sussidi, corsi e rimborsi sanitari. Contributo piccolo, spesso pochi euro al mese.
Trattenute fiscali
Imponibile fiscale
La parte del lordo su cui paghi l’IRPEF. È il lordo meno i contributi che hai già pagato tu.
IRPEF lorda per scaglioni
L’imposta sul reddito. Tre aliquote: 23% fino a 28.000 euro, 33% fino a 50.000, 43% sopra. Dal 2026 la seconda è scesa dal 35 al 33.
Detrazione da lavoro dipendente
Uno sconto sull’IRPEF che spetta a chi ha un lavoro dipendente. Più guadagni, meno sconto: sopra 50.000 euro sparisce.
Cuneo fiscale - somma esente
Una somma in più nel netto per chi guadagna fino a 20.000 euro. Non è uno sconto sulle tasse: è proprio soldi che non fanno reddito.
Trattamento integrativo (ex bonus Renzi)
Cento euro al mese in più nel netto per chi guadagna poco. Non è automatico: va chiesto, e se a fine anno superi la soglia te lo riprendono.
Addizionale regionale IRPEF
Una tassa in più che incassa la tua Regione. Si calcola sul reddito dell’anno scorso e te la trattengono in undici rate da gennaio a novembre.
Addizionale comunale IRPEF - saldo
La stessa cosa ma per il Comune. Cambia da paese a paese e alcuni non ce l’hanno per niente.
Addizionale comunale - acconto 30%
Un anticipo del 30% sull’addizionale comunale dell’anno in corso, trattenuto da marzo a novembre.
Addizionali non dovute a imposta netta zero
Se dopo le detrazioni l’IRPEF che devi è zero, non paghi nemmeno le addizionali. È una soglia secca, non una proporzione.
Conguaglio di fine rapporto
Quando te ne vai, l’ultima busta rifà i conti dell’anno intero in un colpo solo: ferie residue, ratei, TFR e tasse.
Arrotondamento separato delle addizionali
Regionale e comunale si arrotondano ognuna per conto suo prima di sommarle. Sembra un dettaglio ed è un centesimo di differenza.
Reddito annuo presunto
La stima di quanto guadagnerai in tutto l’anno. Serve a decidere quanta IRPEF trattenerti ogni mese, ed è il numero che nessuno ti mostra.
TFR
Quota TFR del mese
Il tuo salvadanaio di fine rapporto. Ogni mese l’azienda ti mette da parte circa una mensilità divisa 13,5.
Retribuzione utile ai fini TFR
Non tutto quello che prendi fa TFR. Cosa entra e cosa no lo decide il contratto, e contratti diversi si comportano in modo opposto.
Destinazione del TFR (azienda o fondo)
Il TFR può restare in azienda o andare in un fondo pensione. Se è nel fondo, quello che vedi in azienda non è più tuo da lì.
Netto e pagamento
Totale competenze e totale trattenute
Le due colonne che si fronteggiano: quello che ti spetta e quello che ti tolgono. La differenza è quasi il netto.
Arrotondamento del netto
Il netto si arrotonda all’euro tondo. I centesimi non spariscono: tornano il mese dopo come arrotondamento precedente.
Cessione del quinto
Un prestito che ti trattengono direttamente dalla busta. Al massimo un quinto del netto, per legge.
Netto in busta
Quello che ti arriva davvero sul conto. Tutto il resto della busta serve a spiegare come ci si è arrivati.
Edilizia
Retribuzione oraria edile
In edilizia sei pagato a ore e la paga oraria è fatta di cinque pezzi. Ma solo quattro si sommano: l’EVR viaggia per conto suo.
EVR (Elemento Variabile della Retribuzione)
Un pezzo di paga legato all’andamento dell’edilizia nella tua provincia. Variabile, e con uno sconto sui contributi entro il 3%.
Maggiorazione edile 18,50%
Il pezzo più contro-intuitivo della busta edile. Un 18,50% in più sul lordo che serve a pagare ferie e tredicesima, ma che poi ti viene quasi tutto trattenuto.
Permessi e riposi annui 4,95%
Un altro 4,95% sopra la paga, per i riposi annui. Te lo riconoscono comunque, che tu li faccia o no.
Accantonamento Cassa Edile 14,20%
La trattenuta che ti toglie dal netto quello che ti avevano dato col 18,50%. Non sparisce: va alla Cassa Edile e torna a luglio e dicembre.
Ferie edili non pagate in busta
In edilizia le ferie non te le paga l’azienda: te le paga la Cassa Edile con l’accantonamento. In busta compaiono i giorni e zero euro.
Contributi Cassa Edile a carico operaio
La quota che versi tu alla Cassa Edile: contributo Cassa più quote di adesione contrattuale. Sull’ordine dell’1-1,6%.
Contributi Cassa Edile a carico impresa
Quello che l’azienda versa alla Cassa: fondo APE, formazione e sicurezza, prepensionamenti. Non lo vedi, ma finanzia le tue prestazioni.
Imponibile virtuale 40 ore (DL 244)
In edilizia i contributi si pagano su 40 ore a settimana anche se ne hai lavorate meno. Solo alcuni motivi di assenza fanno scendere il conto.
Indennità sostitutiva di mensa
Il rimborso del pranzo in cantiere. È l’unica voce della busta edile su cui non paghi contributi.
Indennità di trasporto
Un rimborso per arrivare in cantiere. A differenza della mensa, su questo i contributi si pagano.
Le aliquote edili sono provinciali
Tre numeri che sembrano nazionali e non lo sono. Cambiare provincia può cambiare tutto il blocco edile della tua busta.