Modelli·Fisco e contributi

Comunicazione sul trattamento integrativo

Richiesta del lavoratore di non applicare, o di applicare solo a conguaglio, il trattamento integrativo dell'art. 1 del D.L. 3/2020.

Firmata anche dal lavoratore

Quando si usa

È la comunicazione con cui il lavoratore mette il datore di lavoro, che agisce come sostituto d'imposta, nelle condizioni di sapere se il trattamento integrativo gli spetta e in che misura. Il datore di lavoro conosce solo i redditi che eroga lui: tutto il resto, altri rapporti di lavoro compresi, glielo può dire soltanto il lavoratore. Il modulo raccoglie questa dichiarazione e vale come base del trattamento applicato in busta paga.

Va raccolto all'assunzione, insieme agli altri moduli fiscali, e rinnovato ogni volta che cambiano le condizioni reddituali: un secondo rapporto di lavoro che si aggiunge, uno che cessa, redditi diversi che entrano nel quadro. Non è un adempimento una tantum da archiviare e dimenticare, è una fotografia che va aggiornata quando la situazione si muove. Conviene riproporlo anche a chi lo ha già firmato l'anno precedente: nessuno avvisa spontaneamente l'ufficio paghe di aver aperto un secondo rapporto.

In assenza di comunicazione il datore di lavoro non si ferma: riconosce il trattamento sulla base dei soli redditi che eroga. Il calcolo è quindi corretto rispetto a ciò che vede, ma non rispetto alla posizione reale del lavoratore. Per questo il modulo serve soprattutto a chi ha più fonti di reddito nello stesso anno. Chi ha un solo datore di lavoro, al contrario, si trova in una posizione che il sostituto d'imposta vede già per intero, e per lui il modulo è una formalità.

L'errore che costa ricade sul lavoratore, non sull'azienda: quanto riconosciuto e non spettante viene recuperato in sede di conguaglio, a suo carico. Significa un cedolino di fine anno molto più leggero del previsto, e una spiegazione da dare a chi non capisce perché. Raccogliere il modulo aggiornato è il modo più semplice per evitare quella conversazione. Costa una firma raccolta per tempo e previene un problema che si manifesta a fine anno, quando non c'è più margine per distribuirlo.

Il testo del modello

In evidenza i dati da inserire: quelli del dipendente e dell'azienda li prende Quadra dall'anagrafica, gli altri si indicano al momento di generare la lettera.

Oggetto: trattamento integrativo per i redditi di lavoro dipendente e assimilati (art. 1 del D.L. 5 febbraio 2020 n. 3, come modificato dalla L. 234/2021) — anno 2026

Il/La sottoscritto/a nome e cognome del lavoratore, nato/a a luogo di nascita, residente in residenza, C.F. codice fiscale, dipendente di denominazione azienda,

COMUNICA

con riferimento al diritto all'erogazione in busta paga del trattamento integrativo spettante per l'anno 2026, quanto segue.

1. Come funziona il trattamento integrativo

Il trattamento integrativo spetta ai titolari di reddito di lavoro dipendente e assimilato con reddito complessivo non superiore a 28.000 euro.

Fino a 15.000 euro di reddito complessivo spetta a condizione che l'imposta lorda sia superiore alle detrazioni per lavoro dipendente, e l'importo è pari a 1.200 euro.

Oltre 15.000 e fino a 28.000 euro spetta a condizione che la somma delle detrazioni per carichi di famiglia, per lavoro dipendente e di altre specifiche detrazioni previste dalla disciplina — fra cui gli interessi su mutui, limitatamente agli oneri sostenuti per prestiti o mutui contratti fino al 31 dicembre 2021 — sia superiore all'imposta lorda; l'importo è pari alla differenza fra tali detrazioni e l'imposta lorda, comunque non superiore a 1.200 euro.

L'importo riconosciuto è in ogni caso rapportato al periodo di lavoro.

2. Comunicazione del lavoratore

[ ] di richiedere la non applicazione del trattamento integrativo, presumendo che nell'anno 2026 il proprio reddito complessivo sarà superiore a 28.000 euro;

[ ] di richiedere la non applicazione del trattamento integrativo, avendo scelto di richiederlo ad altro contestuale datore di lavoro;

[ ] di richiedere la non applicazione del trattamento integrativo, ritenendo che ricorrano ulteriori condizioni utili alla non applicabilità;

[ ] di percepire presumibilmente in corso d'anno ulteriori redditi pari a euro ______________, aggiuntivi rispetto a quelli derivanti dal rapporto con denominazione azienda e non precedentemente comunicati, e di chiedere che degli stessi si tenga conto non soltanto ai fini della spettanza del trattamento integrativo, ma anche per il calcolo e l'attribuzione delle detrazioni previste dagli artt. 12 e 13 del TUIR, adempiendo con ciò all'obbligo di comunicare tempestivamente le variazioni delle condizioni rilevanti (art. 23, comma 2, lettera a), D.P.R. 600/1973);

[ ] di richiedere l'applicazione del trattamento integrativo solo in sede di conguaglio.

Il/La sottoscritto/a si impegna a comunicare tempestivamente ogni variazione delle condizioni sopra dichiarate.

Cosa serve per compilarla

Da indicare al momento

  • Luogo di redazione(facoltativo)
  • Comunicazione(facoltativo)
  • Ulteriori redditi previsti nell'anno (€)(facoltativo)

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Dal modello alla lettera firmata

In Quadra scegli il dipendente e la lettera si compila da sola: nome, mansione, livello, sede e date arrivano dall'anagrafica, tu aggiungi solo quello che cambia caso per caso. Esce un PDF pronto da firmare, che resta nel fascicolo del dipendente insieme a contratti, presenze e buste paga.

Il modello segue la legge in generale. Il CCNL applicato, gli accordi aziendali e il caso concreto possono chiedere termini o contenuti diversi: prima di usarlo su un rapporto vero, sentilo col tuo consulente del lavoro.

Comunicazione sul trattamento integrativo: modello da compilare · Quadra