Modelli·Fisco e contributi
Dichiarazione ai fini del massimale contributivo
Dichiarazione sulla posizione previdenziale al 1° gennaio 1996, da cui dipende l'applicazione del massimale contributivo (art. 2, c. 18, L. 335/1995).
Quando si usa
È la dichiarazione con cui il lavoratore fornisce al datore di lavoro gli elementi necessari a stabilire se e da quando la sua retribuzione va assoggettata al massimale contributivo. Il datore di lavoro vede solo ciò che eroga lui: la storia contributiva del lavoratore e le retribuzioni percepite altrove nello stesso anno può conoscerle solo da questa dichiarazione. È una dichiarazione che chiede al lavoratore informazioni che lui stesso spesso non ha a portata di mano, e per questo va richiesta con anticipo.
Si raccoglie all'assunzione per i lavoratori che rientrano nella platea interessata, e ogni volta che la posizione cambia in corso d'anno. È un modulo che il consulente propone in modo mirato, perché riguarda una fascia precisa di lavoratori e non la generalità degli assunti. Proporlo indiscriminatamente a tutti gli assunti non fa danno, ma genera raccolta inutile di documenti: meglio individuare prima le posizioni interessate e chiedere solo a loro.
Il punto da tenere a mente è che il massimale è annuo e non frazionabile. Se il lavoratore ha avuto più rapporti nello stesso anno, non si riparte da zero a ogni assunzione: va considerata la retribuzione complessiva, e l'eventuale superamento già maturato va comunicato al nuovo datore di lavoro perché ne tenga conto. Se l'informazione arriva a stagione avviata, il calcolo va rifatto sui mesi già elaborati anziché applicato da quel momento in avanti.
L'errore che costa è applicare il massimale quando non spetta, o applicarlo ripartendo da capo su un secondo rapporto. Il risultato è contribuzione omessa, che va regolarizzata con le sanzioni: non un semplice ricalcolo, ma un recupero con oneri aggiuntivi a carico dell'azienda, spesso scoperto molto tempo dopo. Per questo il documento va raccolto prima di impostare il cedolino e non dopo la prima elaborazione, quando rimediare significa sistemare mesi di contribuzione.
Il testo del modello
In evidenza i dati da inserire: quelli del dipendente e dell'azienda li prende Quadra dall'anagrafica, gli altri si indicano al momento di generare la lettera.
Oggetto: dichiarazione sostitutiva di certificazione ai fini dell'applicabilità del massimale contributivo (art. 46 D.P.R. 445/2000; art. 2, comma 18, L. 8 agosto 1995 n. 335)
Il/La sottoscritto/a nome e cognome del lavoratore, nato/a a Luogo di nascita, residente in Residenza del lavoratore, C.F. codice fiscale, dipendente di denominazione azienda,
DICHIARA
sotto la propria personale responsabilità, ai sensi dell'art. 46 del D.P.R. 445/2000, quanto segue in ordine alla propria posizione previdenziale.
1. Perché serve questa dichiarazione
Ai soggetti che non sono mai stati iscritti a una gestione previdenziale obbligatoria prima del 1° gennaio 1996 si applica un massimale annuo di retribuzione imponibile, oltre il quale non sono dovuti i versamenti ai fini pensionistici.
Con la circolare n. 42 del 17 marzo 2009 l'INPS ha chiarito che il massimale non è applicabile anche in presenza di domanda di riscatto di studi universitari o di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa anteriori al 1° gennaio 1996, o di richiesta di accredito di contributi figurativi per periodi anteriori alla stessa data.
In assenza di risposta il datore di lavoro deve considerare applicabile il massimale contributivo alla retribuzione imponibile.
2. Posizione previdenziale
[ ] di ESSERE stato iscritto a forme di previdenza obbligatoria — anche in Paesi comunitari o convenzionati ai fini pensionistici — in data anteriore al 1° gennaio 1996, e di non essere quindi soggetto al massimale contributivo;
[ ] di ESSERE stato iscritto a forme di previdenza obbligatoria in data anteriore al 1° gennaio 1996, ma di aver esercitato l'opzione per il sistema contributivo, e di essere quindi soggetto al massimale contributivo;
[ ] di NON ESSERE stato iscritto ad alcuna forma di previdenza obbligatoria in data anteriore al 1° gennaio 1996, e di essere quindi soggetto al massimale contributivo.
3. Impegno del lavoratore
Il/La sottoscritto/a si impegna a comunicare tempestivamente al datore di lavoro, consegnandone copia, eventuali domande di riscatto o richieste di riconoscimento di contributi figurativi per periodi anteriori al 1° gennaio 1996.
Il/La sottoscritto/a è consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 445/2000 per le dichiarazioni mendaci.
Cosa serve per compilarla
Dall'anagrafica del dipendente
- Codice fiscale del dipendente
Da indicare al momento
- Luogo di redazione(facoltativo)
- Luogo di nascita(facoltativo)
- Residenza del lavoratore(facoltativo)
- Posizione previdenziale(facoltativo)
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Dal modello alla lettera firmata
In Quadra scegli il dipendente e la lettera si compila da sola: nome, mansione, livello, sede e date arrivano dall'anagrafica, tu aggiungi solo quello che cambia caso per caso. Esce un PDF pronto da firmare, che resta nel fascicolo del dipendente insieme a contratti, presenze e buste paga.
Il modello segue la legge in generale. Il CCNL applicato, gli accordi aziendali e il caso concreto possono chiedere termini o contenuti diversi: prima di usarlo su un rapporto vero, sentilo col tuo consulente del lavoro.