Modelli·Fisco e contributi

Dichiarazione per ritenute e detrazioni d'imposta

Familiari a carico e richieste sulle detrazioni ex artt. 12 e 13 del TUIR (art. 23 D.P.R. 600/1973).

Firmata anche dal lavoratore

Quando si usa

È la dichiarazione con cui il lavoratore comunica i familiari a carico e formula le richieste sulle detrazioni d'imposta previste dagli articoli 12 e 13 del TUIR, nell'ambito degli obblighi del sostituto d'imposta di cui all'articolo 23 del D.P.R. 600/1973. È il documento che permette al datore di lavoro di applicare correttamente ritenute e detrazioni sul cedolino.

Va raccolta all'assunzione, insieme agli altri moduli fiscali, e rinnovata a ogni variazione dei carichi di famiglia: un figlio che nasce, un familiare che esce dal carico fiscale, un coniuge che inizia a lavorare. È una delle dichiarazioni che invecchiano più in fretta, perché dipende da eventi di vita che nessuno pensa di segnalare all'ufficio paghe. Per questo molti studi la ripropongono con cadenza annuale a tutti i dipendenti, invece di aspettare che sia il lavoratore ad accorgersi che qualcosa è cambiato.

L'assenza della dichiarazione ha due effetti diversi, e conviene tenerli distinti. Le detrazioni per carichi di famiglia non vanno applicate: senza dichiarazione, non si riconoscono. Le detrazioni per lavoro dipendente invece spettano comunque, e vengono meno solo in presenza di una rinuncia scritta del lavoratore. Confondere i due piani porta a errori in entrambe le direzioni: detrazioni familiari riconosciute senza titolo, oppure detrazioni da lavoro dipendente tolte a chi non vi ha mai rinunciato.

L'errore che costa è lasciare in atti una dichiarazione vecchia e continuare ad applicare detrazioni per familiari che nel frattempo sono usciti dal carico fiscale. Il recupero arriva al conguaglio, in un'unica soluzione, e il lavoratore lo scopre dal cedolino. Un promemoria periodico di aggiornamento vale più di qualsiasi spiegazione data dopo. È uno dei casi in cui un controllo periodico costa pochissimo e previene la parte più sgradevole del lavoro, cioè spiegare una trattenuta che il lavoratore non si aspettava.

Il testo del modello

In evidenza i dati da inserire: quelli del dipendente e dell'azienda li prende Quadra dall'anagrafica, gli altri si indicano al momento di generare la lettera.

Oggetto: dichiarazione del lavoratore per le ritenute e le detrazioni d'imposta — anno 2026 (art. 23 del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600; artt. 12 e 13 del TUIR)

Il/La sottoscritto/a nome e cognome del lavoratore, nato/a a Luogo di nascita, residente in Residenza del lavoratore, C.F. codice fiscale, dipendente di denominazione azienda,

residente al 1° gennaio 2026 in Residenza al 1° gennaio,

DICHIARA

sotto la propria responsabilità che i familiari di seguito indicati risultano fiscalmente a carico e, dove la casella è barrata, chiede il riconoscimento delle relative detrazioni.

1. Familiari fiscalmente a carico

[X] Coniuge, non legalmente ed effettivamente separato: Coniuge a carico

Figli, nella percentuale del [X] Percentuale di detrazione per i figli%:

1. Figli fiscalmente a carico;

Ascendenti conviventi, nella percentuale del [X] Percentuale di detrazione per gli ascendenti%:

1. Ascendenti conviventi a carico;

Il/La sottoscritto/a, se cittadino extracomunitario, dichiara che i familiari per i quali chiede le detrazioni non sono residenti all'estero.

[ ] Dichiara la mancanza dell'altro genitore.

[ ] Dichiara che l'altro genitore non manca.

2. Richieste del lavoratore

Il/La sottoscritto/a CHIEDE:

[X] di NON applicare le detrazioni per lavoro dipendente e assimilato previste dall'art. 13 del TUIR;

[X] che il calcolo mensile e di conguaglio di fine anno, o di fine rapporto, delle detrazioni di cui agli artt. 12 e 13 del TUIR sia effettuato considerando anche altri redditi, al netto dell'abitazione principale, pari a ________;

[X] che, ai soli fini del calcolo mensile delle detrazioni di cui agli artt. 12 e 13 del TUIR, in alternativa al reddito presunto annuo riferito all'attuale rapporto di lavoro, sia considerato l'importo di ________;

[X] in caso di rapporto di lavoro inferiore all'anno, che le detrazioni per carichi di famiglia siano calcolate e attribuite per l'intero anno;

[X] in caso di rapporto di lavoro inferiore all'anno, che sia attribuito l'importo minimo della detrazione di cui all'art. 13 del TUIR;

[X] che sia applicata un'aliquota più elevata di quella derivante dal ragguaglio al periodo di paga degli scaglioni annui di reddito, pari a ____%.

3. Quando spettano le detrazioni per carichi di famiglia

L'art. 12 del TUIR, come modificato dall'art. 1 della L. 207/2024, riconosce le detrazioni per carichi di famiglia in relazione al coniuge non legalmente ed effettivamente separato, ai figli di età pari o superiore a 21 anni e inferiore a 30 anni — nonché a ciascun figlio di età pari o superiore a 30 anni con disabilità accertata ai sensi dell'art. 3 della L. 104/1992 — e a ciascun ascendente convivente.

I familiari si considerano fiscalmente a carico se nell'anno possiedono un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili, elevato a 4.000 euro per i figli di età non superiore a ventiquattro anni.

I figli fiscalmente a carico vanno indicati tutti, anche quando non si chiede la detrazione: il dato serve alla compilazione della Certificazione Unica e alla dichiarazione precompilata.

Le detrazioni per carichi di famiglia non spettano ai contribuenti che non sono cittadini italiani, di uno Stato dell'Unione europea o aderente allo Spazio economico europeo, per i familiari residenti all'estero.

La residenza al 1° gennaio determina le addizionali IRPEF regionali e comunali dovute per l'anno 2026; una variazione di residenza produce effetti dal sessantesimo giorno successivo.

Il/La sottoscritto/a si impegna a comunicare tempestivamente le variazioni delle condizioni di spettanza delle detrazioni.

Cosa serve per compilarla

Dall'anagrafica del dipendente

  • Codice fiscale del dipendente

Da indicare al momento

  • Luogo di redazione(facoltativo)
  • Luogo di nascita(facoltativo)
  • Residenza del lavoratore(facoltativo)
  • Residenza al 1° gennaio(facoltativo)
  • Coniuge a carico(facoltativo)
  • Percentuale di detrazione per i figli(facoltativo)
  • Figli fiscalmente a carico(facoltativo)
  • Percentuale di detrazione per gli ascendenti(facoltativo)
  • Ascendenti conviventi a carico(facoltativo)
  • Mancanza dell'altro genitore(facoltativo)
  • Non applicare le detrazioni per lavoro dipendente (art. 13 TUIR)(facoltativo)
  • Altri redditi da considerare (euro)(facoltativo)
  • Reddito da usare per il calcolo mensile (euro)(facoltativo)
  • Detrazioni per carichi di famiglia sull'intero anno(facoltativo)
  • Importo minimo della detrazione art. 13(facoltativo)
  • Aliquota più elevata (%)(facoltativo)

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Dal modello alla lettera firmata

In Quadra scegli il dipendente e la lettera si compila da sola: nome, mansione, livello, sede e date arrivano dall'anagrafica, tu aggiungi solo quello che cambia caso per caso. Esce un PDF pronto da firmare, che resta nel fascicolo del dipendente insieme a contratti, presenze e buste paga.

Il modello segue la legge in generale. Il CCNL applicato, gli accordi aziendali e il caso concreto possono chiedere termini o contenuti diversi: prima di usarlo su un rapporto vero, sentilo col tuo consulente del lavoro.