Modelli·Trattamento di fine rapporto (TFR)
Modello TFR2 — destinazione del trattamento di fine rapporto
Scelta del lavoratore sulla destinazione del TFR (art. 8 c. 7 D.Lgs. 252/2005), per i rapporti costituiti fino al 30 giugno 2026.
Quando si usa
Il modello TFR2 è il modulo con cui il lavoratore dichiara che cosa deve essere fatto del suo trattamento di fine rapporto: lasciarlo in azienda oppure destinarlo a una forma di previdenza complementare. È la scelta che determina dove vanno a finire gli accantonamenti mensili, e il datore non può deciderla al posto suo. Il modulo appartiene alla documentazione di assunzione ed è uno di quelli che vanno raccolti insieme alla lettera e alle altre dichiarazioni iniziali.
Va usato per i rapporti costituiti fino al 30 giugno 2026. Per le assunzioni con decorrenza successiva il modello corretto è il TFR3, che recepisce l'adesione automatica introdotta dall'art. 1, comma 204, della L. 199/2025: è quindi la data di decorrenza del rapporto, non la data in cui si compila il modulo, a dire quale dei due scegliere. Vale la pena controllarla prima di stampare, perché i due moduli non sono intercambiabili e la sostituzione va fatta a mano.
Sul piano operativo il modulo va conservato dal datore di lavoro per tutta la durata del rapporto e consegnato in copia al lavoratore. La scelta espressa va poi riportata sul cedolino e comunicata al fondo entro i termini previsti dalle fonti istitutive del fondo stesso: sono tre passaggi distinti, e ciascuno può saltare per conto suo. Un modulo firmato e archiviato ma mai trasferito al fondo lascia il lavoratore convinto di aver aderito e gli accantonamenti fermi dove stavano.
L'errore che costa è archiviare senza dare seguito. Il TFR2 non è una formalità di ingresso: la scelta che contiene ha effetti economici che si accumulano mese dopo mese, e più tardi ci si accorge di un disallineamento fra quanto dichiarato e quanto effettivamente accantonato, più complicato diventa sistemarlo. Conviene controllare, sul primo cedolino utile, che la destinazione applicata corrisponda a quella scritta sul modulo.
Il testo del modello
In evidenza i dati da inserire: quelli del dipendente e dell'azienda li prende Quadra dall'anagrafica, gli altri si indicano al momento di generare la lettera.
Oggetto: scelta per la destinazione del trattamento di fine rapporto — modello TFR2 (art. 8, comma 7, D.Lgs. 5 dicembre 2005 n. 252)
Il/La sottoscritto/a nome e cognome del lavoratore, nato/a a Luogo di nascita, residente in residenza, C.F. codice fiscale, dipendente di denominazione azienda, assunto/a il data di assunzione,
DISPONE
in attuazione dell'art. 8, comma 7, del D.Lgs. 5 dicembre 2005 n. 252, quanto segue in ordine alla destinazione del proprio trattamento di fine rapporto. Va compilata la sola sezione a cui il lavoratore appartiene.
Avvertenza — effetto del silenzio
In caso di mancata compilazione e consegna del presente modulo entro sei mesi dalla data di assunzione, il trattamento di fine rapporto che matura dal mese successivo alla scadenza di tale termine è destinato integralmente alla forma pensionistica complementare individuata ai sensi dell'art. 8, comma 7, lettera b), del D.Lgs. 252/2005.
Note
Il conferimento del TFR a una forma pensionistica complementare è irrevocabile; la scelta di mantenerlo in azienda può invece essere revocata in qualsiasi momento, destinando il TFR maturando alla previdenza complementare (art. 8, comma 7, D.Lgs. 252/2005).
Una copia del presente modulo è controfirmata dal datore di lavoro e rilasciata al lavoratore per ricevuta.
Cosa serve per compilarla
Da indicare al momento
- Luogo di redazione(facoltativo)
- Luogo di nascita(facoltativo)
- Sezione applicabile(facoltativo)
- Destinazione scelta(facoltativo)
- Forma pensionistica complementare(facoltativo)
- Quota di TFR conferita (%)(facoltativo)
- Data di adesione al fondo(facoltativo)
- Datore con almeno 50 addetti(facoltativo)
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Dal modello alla lettera firmata
In Quadra scegli il dipendente e la lettera si compila da sola: nome, mansione, livello, sede e date arrivano dall'anagrafica, tu aggiungi solo quello che cambia caso per caso. Esce un PDF pronto da firmare, che resta nel fascicolo del dipendente insieme a contratti, presenze e buste paga.
Il modello segue la legge in generale. Il CCNL applicato, gli accordi aziendali e il caso concreto possono chiedere termini o contenuti diversi: prima di usarlo su un rapporto vero, sentilo col tuo consulente del lavoro.