Modelli·Trattamento di fine rapporto (TFR)
Riduzione del prelievo fiscale sul TFR
Dichiarazione sull'aver già usufruito, nell'anno in corso, delle detrazioni d'imposta sul TFR (art. 2, c. 514, L. 244/2007; D.M. 20 marzo 2008).
Quando si usa
È la dichiarazione con cui il lavoratore fornisce al datore di lavoro le informazioni necessarie ad applicare la riduzione del prelievo fiscale sul trattamento di fine rapporto. Riguarda la tassazione del TFR, non la sua destinazione: è un documento che incide su quanto il lavoratore si vede effettivamente liquidato quando il TFR viene erogato. È un modulo che il lavoratore difficilmente chiede da solo, perché riguarda un meccanismo tecnico che non conosce: l'iniziativa parte quasi sempre dallo studio.
Va raccolta all'assunzione da chi ha avuto un rapporto di lavoro cessato nello stesso anno d'imposta, e comunque sempre prima di erogare anticipazioni o il saldo del TFR. Sono due occasioni distinte: l'ingresso in azienda di chi arriva da una cessazione recente, e il momento in cui si sta per pagare, che è l'ultima finestra utile.
In assenza di dichiarazione la detrazione non va applicata. Non è una scelta discrezionale né un beneficio che si può riconoscere in via prudenziale: senza il documento firmato, l'erogazione avviene senza riduzione. Per questo la raccolta va pianificata prima del pagamento e non contestualmente. La regola vale anche quando la situazione del lavoratore sembra chiara e nota: la dichiarazione è il presupposto formale, e nessuna conoscenza di fatto la sostituisce.
L'errore che costa è accorgersi del modulo mancante quando il saldo del TFR è già stato liquidato. A quel punto la correzione non avviene più in azienda: la sistemazione passa dal lavoratore e dalla sua dichiarazione dei redditi, con tempi lunghi e una spiegazione da dare a chi si aspettava un importo diverso. Conviene inserire il controllo nella lista delle cose da fare prima di ogni erogazione di TFR, insieme al calcolo dell'importo.
Il testo del modello
In evidenza i dati da inserire: quelli del dipendente e dell'azienda li prende Quadra dall'anagrafica, gli altri si indicano al momento di generare la lettera.
Oggetto: riduzione del prelievo fiscale sul trattamento di fine rapporto (art. 2, comma 514, L. 244/2007; D.M. Economia e Finanze 20 marzo 2008) — periodo d'imposta 2026
Il/La sottoscritto/a nome e cognome del lavoratore, nato/a a luogo di nascita, residente in residenza, C.F. codice fiscale, dipendente di denominazione azienda,
DICHIARA
quanto segue in relazione ad altro rapporto di lavoro cessato nel corso del periodo d'imposta 2026: Rapporto cessato nell'anno d'imposta.
1. Dichiarazione del lavoratore
[ ] di NON aver usufruito, nell'anno 2026, delle detrazioni d'imposta sul reddito delle persone fisiche spettanti sul trattamento di fine rapporto;
[ ] di aver già usufruito, nell'anno 2026, delle detrazioni d'imposta sul reddito delle persone fisiche spettanti sul trattamento di fine rapporto.
2. A cosa serve
La detrazione prevista dall'art. 2, comma 514, della L. 244/2007 e disciplinata dal D.M. 20 marzo 2008 riduce il prelievo fiscale sul trattamento di fine rapporto ed è rapportata al periodo d'imposta: spetta una sola volta nell'anno, anche in presenza di più rapporti di lavoro.
Il datore di lavoro che eroga il trattamento di fine rapporto applica la detrazione sulla base della presente dichiarazione; se il lavoratore ne ha già usufruito presso un precedente datore nello stesso periodo d'imposta, la detrazione non può essere riconosciuta una seconda volta.
Il/La sottoscritto/a è consapevole che la dichiarazione non veritiera comporta il recupero dell'imposta non versata, oltre a interessi e sanzioni.
Cosa serve per compilarla
Da indicare al momento
- Luogo di redazione(facoltativo)
- Detrazioni sul TFR nell'anno in corso(facoltativo)
- Rapporto cessato nell'anno d'imposta(facoltativo)
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Dal modello alla lettera firmata
In Quadra scegli il dipendente e la lettera si compila da sola: nome, mansione, livello, sede e date arrivano dall'anagrafica, tu aggiungi solo quello che cambia caso per caso. Esce un PDF pronto da firmare, che resta nel fascicolo del dipendente insieme a contratti, presenze e buste paga.
Il modello segue la legge in generale. Il CCNL applicato, gli accordi aziendali e il caso concreto possono chiedere termini o contenuti diversi: prima di usarlo su un rapporto vero, sentilo col tuo consulente del lavoro.