Modelli·Contestazioni disciplinari
Provvedimento disciplinare conservativo
Rimprovero scritto, multa o sospensione a valle della contestazione, art. 7 L. 300/1970.
Quando si usa
Il provvedimento disciplinare conservativo è l'atto con cui il datore applica una sanzione che non chiude il rapporto: rimprovero scritto, multa o sospensione dal lavoro e dalla retribuzione. Arriva a valle della contestazione prevista dall'art. 7 della L. 300/1970 e delle giustificazioni del lavoratore, e deve richiamare i fatti già contestati, senza aggiungerne di nuovi. È la sanzione con cui si chiude la gran parte dei procedimenti disciplinari, quelli in cui il comportamento va corretto ma non giustifica l'uscita della persona.
Si usa quando la contestazione ha retto, le giustificazioni non hanno spiegato il fatto, e la condotta merita una risposta proporzionata. La scelta fra rimprovero, multa e sospensione non è libera: va fatta guardando quello che il codice disciplinare del CCNL applicato prevede per quel tipo di comportamento. Va scritto e consegnato mentre il procedimento è ancora vivo, perché un provvedimento che arriva mesi dopo perde il collegamento con il fatto che lo ha originato.
Sulla tempistica c'è una regola che non ammette scorciatoie: il provvedimento non può essere adottato prima che siano trascorsi cinque giorni dalla contestazione, come prevede l'art. 7 comma 5 della L. 300/1970. Vanno quindi guardate le date prima di consegnarlo, anche quando il lavoratore ha già risposto o ha dichiarato di non voler presentare giustificazioni. Il provvedimento si consegna per iscritto e se ne conserva copia firmata nel fascicolo personale, dove resterà come precedente.
Sulla recidiva vale un limite spesso ignorato: ai fini della recidiva non si può tener conto delle sanzioni disciplinari decorsi due anni dalla loro applicazione (art. 7 comma 8). Costruire una progressione sanzionatoria richiamando episodi più vecchi significa quindi appoggiare il provvedimento su una base che non regge. L'errore gemello è l'altro, quello sui cinque giorni: firmare il provvedimento il giorno dopo la risposta del lavoratore, per chiudere in fretta la pratica, lo espone a un'impugnazione che parte in salita.
Il testo del modello
In evidenza i dati da inserire: quelli del dipendente e dell'azienda li prende Quadra dall'anagrafica, gli altri si indicano al momento di generare la lettera.
Oggetto: provvedimento disciplinare — rimprovero scritto ai sensi dell'art. 7 L. 300/1970
Gentile nome e cognome del lavoratore,
1. Premessa
con riferimento alla contestazione disciplinare a Lei notificata in data ________, avente ad oggetto Sintesi del fatto contestato, e esaminate le giustificazioni da Lei presentate in data ________, Le comunichiamo quanto segue.
Le giustificazioni non sono state ritenute idonee a escludere la Sua responsabilità disciplinare per le seguenti ragioni: Valutazione delle giustificazioni.
2. Sanzione
Decorso il termine di cinque giorni previsto dall'art. 7, comma 5, della L. 300/1970, Le viene irrogata la seguente sanzione disciplinare conservativa: il rimprovero scritto, in applicazione del codice disciplinare e del CCNL applicato e nel rispetto del principio di proporzionalità rispetto alla gravità del fatto contestato.
3. Impugnazione
Ai sensi dell'art. 7, comma 6, della L. 300/1970 Lei ha facoltà di promuovere, entro venti giorni dal ricevimento della presente, la costituzione di un collegio di conciliazione e arbitrato tramite l'associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato: in tal caso la sanzione resta sospesa fino alla pronuncia del collegio. Resta ferma la facoltà di ricorrere all'autorità giudiziaria.
4. Avvertimento
La invitiamo al puntuale rispetto degli obblighi contrattuali, avvertendoLa che il ripetersi di comportamenti analoghi potrà comportare l'adozione di provvedimenti disciplinari più gravi, fino al licenziamento.
Distinti saluti.
Cosa serve per compilarla
Da indicare al momento
- Luogo di redazione(facoltativo)
- Residenza del lavoratore(facoltativo)
- Legale rappresentante(facoltativo)
- Data della contestazione
- Sintesi del fatto contestato
- Data delle giustificazioni ricevute(facoltativo)
- Valutazione delle giustificazioni(facoltativo)
- Sanzione irrogata
- Misura della sanzione(facoltativo)
- Decorrenza della sospensione(facoltativo)
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Dal modello alla lettera firmata
In Quadra scegli il dipendente e la lettera si compila da sola: nome, mansione, livello, sede e date arrivano dall'anagrafica, tu aggiungi solo quello che cambia caso per caso. Esce un PDF pronto da firmare, che resta nel fascicolo del dipendente insieme a contratti, presenze e buste paga.
Il modello segue la legge in generale. Il CCNL applicato, gli accordi aziendali e il caso concreto possono chiedere termini o contenuti diversi: prima di usarlo su un rapporto vero, sentilo col tuo consulente del lavoro.