Modelli·Contestazioni disciplinari

Contestazione disciplinare

Addebito ex art. 7 L. 300/1970, con termine per le giustificazioni.

Firmata solo dal datore di lavoro

Quando si usa

La contestazione disciplinare è la lettera con cui il datore addebita per iscritto al lavoratore un fatto specifico e gli assegna un termine per difendersi. È il passaggio previsto dall'art. 7 della L. 300/1970 e apre il procedimento: nessuna sanzione, nemmeno il rimprovero scritto, può essere adottata senza. Non è un rimprovero e non contiene una decisione già presa: descrive un episodio, indica quando è accaduto, e invita la persona a fornire le proprie giustificazioni entro il termine indicato.

Si usa ogni volta che si intende sanzionare un comportamento, sia che si pensi a una sanzione conservativa sia che si stia valutando il licenziamento. È quindi il primo documento della catena, e va scritto subito dopo che il fatto è emerso: più passa il tempo fra l'episodio e la lettera, più diventa difficile sostenere che il datore lo ritenesse grave. La stessa lettera serve anche quando l'azienda non ha ancora deciso quale sanzione applicare, perché quella scelta arriva solo dopo aver letto le giustificazioni.

Il codice disciplinare va affisso?

Sì, quando l'addebito riguarda la violazione di una direttiva aziendale specifica e mutevole nel tempo: senza pubblicità la regola non è opponibile al lavoratore (Cass. 14782/2025). Vale anche la pubblicazione su una intranet accessibile a tutti, non serve per forza la bacheca.

No, quando il fatto lede doveri fondamentali che chiunque riconosce come tali senza bisogno che glieli scrivano: furto, violenza, falsificazione delle presenze (Cass. 11584/2025 e 8707/2025).

L'errore che costa è la contestazione generica. Il fatto va circostanziato, perché la lettera non è più modificabile e l'eventuale licenziamento potrà fondarsi soltanto sui fatti che vi sono descritti (Cass. 26003/2025): quello che non è stato contestato non si recupera dopo. Addebiti come le reiterate lamentele dei clienti, senza indicare quali clienti, quando e per che cosa, sono stati annullati proprio per indeterminatezza. Meglio spendere venti minuti a ricostruire date ed episodi che scoprire in giudizio di avere in mano una formula vuota.

Il testo del modello

In evidenza i dati da inserire: quelli del dipendente e dell'azienda li prende Quadra dall'anagrafica, gli altri si indicano al momento di generare la lettera.

Oggetto: contestazione disciplinare ai sensi dell'art. 7 L. 300/1970

Gentile nome e cognome del lavoratore, con la presente Le contestiamo formalmente il seguente addebito disciplinare.

Fatto contestato

«Fatto contestato»

Norma violata

Il comportamento sopra descritto risulta in violazione di quanto previsto da Norma violata.

Esso integra in ogni caso l'inosservanza degli obblighi di diligenza e di fedeltà posti a carico del prestatore di lavoro dagli artt. 2104 e 2105 del Codice Civile.

Facoltà di difesa

Ai sensi dell'art. 7 dello Statuto dei Lavoratori Lei ha facoltà di presentare le proprie giustificazioni scritte, oppure di essere sentito oralmente, anche con l'assistenza di un rappresentante sindacale, entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento della presente, salvo diverso termine previsto dal CCNL applicato.

Decorso tale termine senza che siano pervenute giustificazioni, ovvero qualora le stesse non risultassero idonee a giustificare il comportamento contestato, l'azienda si riserva di adottare i provvedimenti disciplinari ritenuti opportuni — dal rimprovero scritto alla multa, alla sospensione dal lavoro e dalla retribuzione, fino al licenziamento nei casi più gravi — nel rispetto del principio di proporzionalità e di quanto previsto dal codice disciplinare applicabile.

Nessun provvedimento verrà comunque adottato prima della scadenza del termine sopra indicato.

Cosa serve per compilarla

Da indicare al momento

  • Luogo di redazione(facoltativo)
  • Residenza del lavoratore(facoltativo)
  • Fatto contestato
  • Norma violata(facoltativo)
  • Giorni per le giustificazioni(facoltativo)

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Dal modello alla lettera firmata

In Quadra scegli il dipendente e la lettera si compila da sola: nome, mansione, livello, sede e date arrivano dall'anagrafica, tu aggiungi solo quello che cambia caso per caso. Esce un PDF pronto da firmare, che resta nel fascicolo del dipendente insieme a contratti, presenze e buste paga.

Il modello segue la legge in generale. Il CCNL applicato, gli accordi aziendali e il caso concreto possono chiedere termini o contenuti diversi: prima di usarlo su un rapporto vero, sentilo col tuo consulente del lavoro.