Modelli·Contestazioni disciplinari
Diffida a riprendere servizio per assenza ingiustificata
L'assenza che non finisce: la diffida che precede la risoluzione per fatti concludenti ex art. 26 c. 7-bis D.Lgs. 151/2015.
Quando si usa
È la lettera con cui il datore di lavoro diffida il lavoratore assente senza giustificazione a riprendere servizio, ed è il passaggio che precede la risoluzione del rapporto per fatti concludenti prevista dall'articolo 26 comma 7-bis del D.Lgs. 151/2015, introdotto dall'articolo 19 della legge 203/2024 ed entrato in vigore il 12 gennaio 2025. Serve a gestire l'assenza che non finisce e di cui nessuno spiega la ragione.
Il presupposto va letto stretto: l'assenza è ingiustificata solo se non è arrivata alcuna comunicazione dal lavoratore. Se una comunicazione è arrivata ed è stata ritenuta inidonea o insufficiente, questa non è la strada: in quel caso si apre un procedimento disciplinare. Confondere i due percorsi è l'errore di impostazione più frequente, e non si corregge in corsa.
L'effetto risolutivo non è automatico. Scatta solo se il datore di lavoro invia la comunicazione alla sede territoriale dell'Ispettorato del lavoro, che può verificarne la veridicità. La diffida da sola, per quanto ben scritta, non chiude nulla: senza quella comunicazione il rapporto resta in piedi e l'azienda si ritrova con un lavoratore ancora in forza. È l'errore che rende inutile tutto il resto: la lettera perfetta, i termini rispettati, e poi nessuna comunicazione all'Ispettorato, quindi nessuna risoluzione.
Sul termine da attendere convivono due letture. Il riferimento è quello previsto dal CCNL applicato e, in mancanza, quindici giorni di calendario. La circolare ministeriale 6/2025 considera i quindici giorni inderogabili, mentre il Tribunale di Milano con la decisione del 29 ottobre 2025 ha ammesso il termine più breve del contratto collettivo. Finché il quadro resta così, la scelta prudente è attendere i quindici giorni.
Due conseguenze da conoscere prima di partire. Sulla UNILAV di cessazione va usato il codice delle dimissioni per fatti concludenti, non un codice di licenziamento. E la risoluzione esclude la NASpI per difetto di involontarietà: il lavoratore resta senza lavoro e senza indennità. Va inoltre tenuto presente che il lavoratore può sempre dimostrare la forza maggiore o il fatto imputabile al datore di lavoro, ed è proprio per questo che la diffida deve dargli una finestra reale per rispondere.
Il testo del modello
In evidenza i dati da inserire: quelli del dipendente e dell'azienda li prende Quadra dall'anagrafica, gli altri si indicano al momento di generare la lettera.
Oggetto: diffida a riprendere servizio — assenza ingiustificata
Gentile nome e cognome del lavoratore,
1. Assenza in corso
con la presente denominazione azienda, con sede legale in sede legale, C.F./P.IVA azienda, in persona del legale rappresentante Legale rappresentante Le contesta che dal ________ Lei risulta assente dal servizio senza che sia pervenuta alcuna comunicazione né alcuna giustificazione dell'assenza.
Abbiamo nel frattempo tentato di contattarLa: Tentativi di contatto già esperiti.
2. Diffida
La invitiamo e diffidiamo a riprendere immediatamente servizio, ovvero a far pervenire idonea giustificazione dell'assenza, entro e non oltre il ________.
3. Effetti dell'inottemperanza
Decorso inutilmente tale termine, e protraendosi l'assenza oltre i ________ giorni previsti dal CCNL CCNL applicato, questa azienda procederà a comunicare l'assenza alla sede territoriale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro ai sensi dell'art. 26, comma 7-bis, del D.Lgs. 151/2015: il rapporto di lavoro si intenderà risolto per Sua volontà.
La risoluzione per volontà del lavoratore non dà diritto alla NASpI: è nel Suo interesse riprendere servizio o giustificare l'assenza entro il termine indicato.
Resta impregiudicata la facoltà di questa azienda di avviare, in alternativa, il procedimento disciplinare previsto dall'art. 7 della L. 300/1970.
Distinti saluti.
Cosa serve per compilarla
Da indicare al momento
- Luogo di redazione(facoltativo)
- Residenza del lavoratore(facoltativo)
- Legale rappresentante(facoltativo)
- Primo giorno di assenza ingiustificata
- Giorni di assenza previsti dal CCNL(facoltativo)
- Termine per riprendere servizio o giustificare
- Tentativi di contatto già esperiti(facoltativo)
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Dal modello alla lettera firmata
In Quadra scegli il dipendente e la lettera si compila da sola: nome, mansione, livello, sede e date arrivano dall'anagrafica, tu aggiungi solo quello che cambia caso per caso. Esce un PDF pronto da firmare, che resta nel fascicolo del dipendente insieme a contratti, presenze e buste paga.
Il modello segue la legge in generale. Il CCNL applicato, gli accordi aziendali e il caso concreto possono chiedere termini o contenuti diversi: prima di usarlo su un rapporto vero, sentilo col tuo consulente del lavoro.