Modelli·Distacco, trasferimento e trasferta
Comunicazione di trasferimento
Trasferimento a diversa unità produttiva ex art. 2103 c. 8 c.c., con le ragioni comprovate.
Quando si usa
La comunicazione di trasferimento è l'atto con cui il datore sposta un lavoratore da un'unità produttiva a un'altra. Si fonda sull'art. 2103 comma 8 del codice civile, che consente lo spostamento solo in presenza di ragioni tecniche, organizzative e produttive comprovate: nella lettera quelle ragioni vanno dichiarate, perché un trasferimento senza motivazione è il primo a essere contestato. Non riguarda gli spostamenti temporanei o le trasferte, ma il cambio stabile del luogo in cui la prestazione viene resa.
Si usa quando un'unità chiude o riduce l'attività, quando una sede nuova ha bisogno di personale esperto, o quando la riorganizzazione sposta un'intera funzione. È un atto unilaterale, quindi non richiede l'accordo del lavoratore, ma proprio per questo la motivazione e le verifiche preliminari sono l'unica cosa che lo tiene in piedi. Va preparato con anticipo rispetto alla data di decorrenza, perché i termini da rispettare possono essere più lunghi di quanto si pensi.
Da verificare prima di disporlo
Il lavoratore che assiste un familiare con handicap grave non può essere trasferito senza il suo consenso (art. 33 comma 5 della L. 104/1992).
Il trasferimento di un dirigente di rappresentanza sindacale aziendale richiede il nulla osta dell'associazione sindacale di appartenenza (art. 22 della L. 300/1970).
Il CCNL applicato può prevedere termini di preavviso e distanze minime oltre le quali il trasferimento non è liberamente disponibile.
L'errore che costa è inviare la lettera senza aver incrociato questi tre controlli con la posizione della persona specifica. Il permesso ai sensi della L. 104 è un dato che l'azienda ha già, ma sta in un altro fascicolo e nessuno lo guarda al momento della riorganizzazione. Lo stesso vale per le cariche sindacali. Sono verifiche di cinque minuti che evitano un trasferimento da revocare, cioè la situazione peggiore: il lavoratore torna, e nel frattempo il clima è compromesso.
Il testo del modello
In evidenza i dati da inserire: quelli del dipendente e dell'azienda li prende Quadra dall'anagrafica, gli altri si indicano al momento di generare la lettera.
Oggetto: comunicazione di trasferimento ai sensi dell'art. 2103 c.c.
Gentile nome e cognome del lavoratore,
1. Trasferimento
con la presente denominazione azienda, con sede legale in sede legale, C.F./P.IVA azienda, in persona del legale rappresentante Legale rappresentante Le comunica che, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2103, comma 8, del Codice Civile, è disposto il Suo trasferimento dalla sede di Sede attuale alla sede di Nuova sede, con decorrenza dal ________.
2. Ragioni del trasferimento
Il provvedimento è determinato dalle seguenti comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive: Ragioni tecniche, organizzative o produttive.
3. Condizioni contrattuali
Restano invariati l'inquadramento, le mansioni di "mansione" e il trattamento economico e normativo in godimento.
In relazione al cambio di sede Le vengono riconosciuti: Indennità o rimborsi riconosciuti.
Restando a disposizione per ogni chiarimento, porgiamo distinti saluti.
Cosa serve per compilarla
Da indicare al momento
- Luogo di redazione(facoltativo)
- Residenza del lavoratore(facoltativo)
- Legale rappresentante(facoltativo)
- Sede attuale(facoltativo)
- Nuova sede
- Decorrenza
- Ragioni tecniche, organizzative o produttive
- Indennità o rimborsi riconosciuti(facoltativo)
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Dal modello alla lettera firmata
In Quadra scegli il dipendente e la lettera si compila da sola: nome, mansione, livello, sede e date arrivano dall'anagrafica, tu aggiungi solo quello che cambia caso per caso. Esce un PDF pronto da firmare, che resta nel fascicolo del dipendente insieme a contratti, presenze e buste paga.
Il modello segue la legge in generale. Il CCNL applicato, gli accordi aziendali e il caso concreto possono chiedere termini o contenuti diversi: prima di usarlo su un rapporto vero, sentilo col tuo consulente del lavoro.