Modelli·Attestati e certificati

Certificato di servizio

Il certificato dell'art. 2124 c.c.: durata e mansioni, e nient'altro — i giudizi sul lavoratore non ci vanno.

Firmata solo dal datore di lavoro

Quando si usa

È il certificato previsto dall'articolo 2124 del codice civile: il documento con cui il datore di lavoro attesta il tempo durante il quale il lavoratore è stato impiegato e le mansioni che ha svolto. Il contenuto è definito e stretto, ed è una caratteristica voluta: il certificato dice quanto e cosa, e niente altro. Il modello esiste proprio per tenere quel perimetro, evitando che il documento si trasformi in qualcosa che il codice civile non prevede.

Si rilascia alla cessazione del rapporto, su richiesta del lavoratore, che tipicamente ne ha bisogno per candidarsi altrove o per documentare la propria esperienza professionale. È un adempimento rapido, ma il modello va scelto con attenzione perché la tentazione di aggiungere qualcosa è forte, soprattutto quando il rapporto si è chiuso male. Va rilasciato in tempi ragionevoli: è un diritto del lavoratore, non una cortesia che l'azienda concede a chi se ne va nei termini giusti.

Nel certificato non vanno inseriti giudizi sulla condotta o sul rendimento, né il motivo della cessazione, né annotazioni che possano rendere più difficile al lavoratore trovare un altro impiego. Vale anche per le formule apparentemente neutre da cui si capisce com'è finita: un certificato parlante espone il datore di lavoro a responsabilità, e il vantaggio che offre è nullo.

Attenzione a non usarlo come documento buono per tutto: questo certificato non sostituisce la certificazione unica né l'estratto contributivo. Se il lavoratore chiede un'attestazione ai fini previdenziali o destinata a un ente terzo, va verificato se esiste un modulo dedicato a quello scopo, perché il certificato di servizio non contiene le informazioni che quegli enti cercano. Rilasciare il documento sbagliato fa perdere tempo a entrambi, e il lavoratore torna a chiedere quello giusto quando l'ente glielo ha respinto.

Il testo del modello

In evidenza i dati da inserire: quelli del dipendente e dell'azienda li prende Quadra dall'anagrafica, gli altri si indicano al momento di generare la lettera.

Oggetto: certificato di servizio — Uso dichiarato

denominazione azienda, con sede legale in sede legale, C.F./P.IVA azienda, in persona del legale rappresentante Legale rappresentante certifica quanto segue.

1. Rapporto di lavoro

nome e cognome del lavoratore, nato/a a luogo di nascita, residente in residenza, C.F. codice fiscale ha prestato servizio alle dipendenze di questa azienda dal ________ al ________, con rapporto di lavoro tipo di rapporto.

Al rapporto è applicato il CCNL CCNL applicato, livello livello.

2. Mansioni

Nel corso del rapporto ha svolto le seguenti mansioni: Mansioni svolte.

Il presente certificato è rilasciato ai sensi dell'art. 2124 del Codice Civile su richiesta dell'interessato e per gli usi consentiti dalla legge.

Cosa serve per compilarla

Da indicare al momento

  • Luogo di redazione(facoltativo)
  • Legale rappresentante(facoltativo)
  • Inizio del rapporto(facoltativo)
  • Fine del rapporto(facoltativo)
  • Mansioni svolte(facoltativo)
  • Indicare la retribuzione(facoltativo)
  • Uso dichiarato(facoltativo)

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Dal modello alla lettera firmata

In Quadra scegli il dipendente e la lettera si compila da sola: nome, mansione, livello, sede e date arrivano dall'anagrafica, tu aggiungi solo quello che cambia caso per caso. Esce un PDF pronto da firmare, che resta nel fascicolo del dipendente insieme a contratti, presenze e buste paga.

Il modello segue la legge in generale. Il CCNL applicato, gli accordi aziendali e il caso concreto possono chiedere termini o contenuti diversi: prima di usarlo su un rapporto vero, sentilo col tuo consulente del lavoro.