Modelli·Proroghe
Proroga del contratto a tempo determinato
Proroga con consenso del lavoratore, nei limiti dell'art. 21 D.Lgs. 81/2015.
Quando si usa
La proroga sposta in avanti la scadenza di un contratto a tempo determinato già in corso, lasciando in piedi lo stesso rapporto: non si chiude nulla e non si riassume nessuno, cambia solo la data finale. Richiede il consenso del lavoratore, quindi è un atto a due firme e non una comunicazione unilaterale del datore, e resta dentro i limiti fissati dall'art. 21 del D.Lgs. 81/2015. È il modello da usare quando la ragione che aveva giustificato il termine non si è ancora esaurita.
Il caso tipico è il lavoratore assente che non è rientrato nei tempi previsti, la commessa che si allunga, il picco che dura più del previsto. Si compila mentre il contratto è ancora vivo, non dopo: la proroga presuppone un rapporto in corso, e se il termine è già passato non c'è più niente da prorogare. Quando invece fra un contratto e l'altro c'è una interruzione, o cambiano le condizioni sostanziali, la situazione non è una proroga e va gestita con un contratto nuovo.
Perché regga servono la forma scritta, il consenso espresso del lavoratore raccolto con la sua firma, e la comunicazione al Centro per l'impiego tramite il modello UNIPROR entro il giorno antecedente la decorrenza della proroga. Prima di firmare vanno controllati i limiti di durata complessiva e il numero massimo di proroghe ammesse dal CCNL applicato, che possono essere più stretti di quanto si immagina. La copia firmata resta nel fascicolo personale insieme al contratto originario, perché i due documenti si leggono sempre insieme.
L'errore più frequente è di calendario: ci si accorge della scadenza il giorno dopo, si fa firmare la proroga con una data retroattiva e si spera che nessuno guardi. Il secondo è dimenticare la UNIPROR, convinti che basti la comunicazione fatta all'assunzione: è un invio autonomo, con un suo termine, e la sua assenza è fra le cose che un'ispezione trova per prime. Il terzo è prorogare senza aver riletto il CCNL, scoprendo solo dopo di aver superato il numero di proroghe consentite.
Il testo del modello
In evidenza i dati da inserire: quelli del dipendente e dell'azienda li prende Quadra dall'anagrafica, gli altri si indicano al momento di generare la lettera.
Oggetto: proroga del contratto di lavoro a tempo determinato del ________
Gentile nome e cognome del lavoratore, con riferimento al contratto di lavoro a tempo determinato sottoscritto in data ________ con scadenza ________, Le comunichiamo che, con il Suo consenso, il rapporto viene prorogato alle seguenti condizioni.
1. Nuova scadenza
Il contratto è prorogato fino al ________. La presente costituisce la __ª proroga del rapporto, nel rispetto del limite massimo di 4 proroghe nell'arco di 24 mesi previsto dall'art. 21 D.Lgs. 81/2015.
2. Causale
Causale
3. Condizioni invariate
Restano invariate tutte le altre condizioni del rapporto di lavoro già stabilite nel contratto originario: qualifica di "mansione", livello livello, mansioni, retribuzione, orario di lavoro e sede di lavoro presso sede di lavoro.
4. Consenso del lavoratore
La proroga necessita del consenso del lavoratore. Si prega di restituire copia firmata per accettazione.
Cosa serve per compilarla
Da indicare al momento
- Luogo di redazione(facoltativo)
- Residenza del lavoratore(facoltativo)
- Data del contratto originario
- Scadenza attuale
- Nuova scadenza
- Numero della proroga
- Causale(facoltativo)
Dal modello alla lettera firmata
In Quadra scegli il dipendente e la lettera si compila da sola: nome, mansione, livello, sede e date arrivano dall'anagrafica, tu aggiungi solo quello che cambia caso per caso. Esce un PDF pronto da firmare, che resta nel fascicolo del dipendente insieme a contratti, presenze e buste paga.
Il modello segue la legge in generale. Il CCNL applicato, gli accordi aziendali e il caso concreto possono chiedere termini o contenuti diversi: prima di usarlo su un rapporto vero, sentilo col tuo consulente del lavoro.